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Dalla mela alla bottiglia: il processo di fermentazione del Sidro Di Mela spiegato passo dopo passo

Mele trentine

Dalla mela alla bottiglia: il processo di fermentazione del Sidro Di Mela spiegato passo dopo passo

4 minuti

Melchiori

Un viaggio sensoriale attraverso metodi unici di produzione

C’è un luogo dove il profumo di mela avvolge l’atmosfera, dove la tradizione si mescola alla tecnologia e dove ogni sorso è una celebrazione della natura. Questo luogo racconta la nostra storia, la storia di Melchiori, un pioniere italiano che ha aperto nuovi orizzonti nel panorama del Sidro di mela, contribuendo a definirne il gusto e a promuoverne la cultura sin dal lontano 2002.

E così, come si eleva una singola e modesta mela a un'esperienza gustativa straordinaria?

Sì, parlo di una singola e modesta mela perché è da qui che inizia tutto. Voglio portarti in un viaggio che racconta di un prodotto che trae la sua essenza da mele fresche e intere, escludendo ogni artificio legato ai concentrati o all’aggiunta di anidride carbonica.

 

 

Ma ora, entriamo nel cuore pulsante di questo affascinante viaggio, dove le nostre piccole protagoniste iniziano la loro metamorfosi attraverso un processo di stoccaggio, lavaggio e controllo; una sorta di preparazione al grande spettacolo che le spetta.

 

Provenienti esclusivamente dalle rinomate coltivazioni del Trentino Alto-Adige, le mele meticolosamente selezionate vengono immagazzinate in bins (casse-pallet in plastica) da circa 300 kg ciascuno. Questa scelta non è casuale, bensì il risultato di una decisione basata su criteri tecnici rigorosi.

L’utilizzo dei cassoni non solo risponde a standard igienici elevati, ma riduce drasticamente la possibilità di contaminazioni organiche, rappresentate da microrganismi, e non organiche, come eventuali sassi che potrebbero compromettere la qualità del prodotto finale.

 

Successivamente, al termine della fase di lavaggio, la gestione del processo passa nelle mani esperte di un operatore specializzato che ne verifica la conformità e ne assicura l’assenza totale di contaminazioni. In questo delicato passaggio ciascuna mela è sottoposta a un esame meticoloso, garantendo che ogni frutto rispetti i criteri di qualità fondamentali per contribuire al successo del Sidro.

Ma quali varietà di mele saranno coinvolte nell'avventura che le porterà a diventare Sidro? Ogni tipologia è idonea?

Ovviamente no. Perché si sa, o se non lo sapevi te lo dico ora, il segreto del Sidro Melchiori risiede nella selezione e miscela di diverse varietà di mele, alcune dolci, altre acidule, ma che insieme contribuiscono alla ricchezza, alla freschezza del sapore e alla durata del prodotto.

 

Una volta selezionate, le mele attraversano una fase di macinazione meccanica. Il risultato di questo processo è un macinato di mela che viene successivamente pressato anch’esso tramite un procedimento meccanico. Il succo risultante è grezzo, torbido, arricchito da particelle grossolane in sospensione.

Siamo quasi pronti a sorseggiare del Sidro? Non proprio.

Il Sidro Melchiori segue, infatti, differenti metodi di fermentazione, ognuno dei quali conferisce al prodotto caratteristiche uniche.

 

  • Il Metodo Charmat, per esempio, sfrutta serbatoi di acciaio e autoclavi per ottenere una naturale effervescenza, mantenendo intatte le caratteristiche delle mele selezionate
  • Analogamente il Metodo Asti segue un percorso simile, con una rifermentazione in autoclave per ottenere quel frizzante distintivo
  • Il Metodo Classico, invece, si distingue per la sua complessità. Dopo una fermentazione iniziale in serbatoi di acciaio il sidro subisce una seconda fermentazione in bottiglia dalla durata di cinque mesi, arricchita con succo di mela fresco e lievito. Questo processo richiede pazienza e maestria nella tecnica del remuage (per chi non lo sapesse si tratta del riposizionamento inverso delle bottiglie), garantendo una qualità superiore e un’effervescenza raffinata
  • Infine il Metodo Ancestrale, dedicato alle mele Renetta, impiega una rifermentazione in bottiglia di otto mesi, con sedimentazione naturale dei lieviti

 

Ogni metodo contribuisce a definire il profilo unico del Sidro Melchiori, offrendo un’ampia varietà di esperienze sensoriali.

 

 

Ma se credi che il viaggio sia giunto al termine, ti sorprenderai ancora...

Oltre al Sidro di mela sono ulteriormente prodotte varianti con l’aggiunta di zenzero, mirtillo, pompelmo rosa, sambuco e menta. L’ampia gamma soddisfa ogni palato, con gradazioni alcoliche che spaziano dai 4 gradi ai 10,5.

 

E così, dalla mela alla bottiglia, il Sidro di mela Melchiori si rivela un’autentica sinfonia di aromi e sapori, una celebrazione artigianale della natura e della tradizione.

Vuoi conoscere i nostri Sidri e i differenti metodi di produzione?